Disinfestazione

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Come salvare le Nostre palme dal Punteruolo Rosso?

L’utilizzo di prodotti chimici volti alla disinfestazione delle palme attaccate dai punteruoli rossi risolve limitatamente il problema per due ordini di motivi:

  • Uccide la stirpe di coleotteri presente sull’albero ma non agisce in maniera efficace sulla riduzione della popolazione di punteruoli rossi totali.
  • Non è curativa rispetto alle condizioni in cui la palma è stata ridotta dall’infestazione.

La CleanEco propone una soluzione ecologica ma risolutiva al problema del punteruolo rosso: il trattamento di lotta mediante l’uso di vermi nematodi entomopatogeni (parassiti degli insetti). Questo sistema ci permette una disinfestazione completa della palma, raggiungendo tutti gli esemplari della colonia di punteruolo rosso in tutti i suoi stadi: uovo, larva, pupa, adulto, inoltre assicura il successo della disinfestazione al 100%.

Quando effettuare il trattamento?

Il perdio migliore per l’applicazione di trattamenti su esemplari di palma infestati da punteruolo rosso va da marzo a novembre.

In questo arco temporale, per assicurare la totale disinfestazione dal coleottero, è necessario che l’applicazione del trattamento sia ripetuta ciclicamente per tre volte.

I trattamenti di disinfestazione da punteruolo rosso sono curativi rispetto alla condizione della palma infetta?

Come già anticipato, qualsiasi trattamento , non è in grado di ripristinare il benessere di palme già collassate ma, l’eliminazione delle colonie di punteruolo rosso su esemplari di palme infette ai primi stadi, non ne compromettono il successivo sviluppo.

In questo senso, vista anche la difficoltà di diagnosi precoce di infestazione da punteruolo rosso, La CleanEco consiglia di effettuare trattamenti preventivi di protezione delle piante durante tutto l’anno mediante irrorazione o endoterapia di prodotti a base di azadiractina.

L’azadiractina è un estratto naturale di olio di neem, atossico per la specie umana e i vertebrati in genere ma altamente letale per gli insetti.

Inoltre, l’azadiractina, ha un duplice effetto:

  • Produce un effetto scudo sugli esemplari di palme non infette in quanto le rende inappetibili al punteruolo rosso riducendo i rischi di infestazione;
  • Rende più forti e permette un rinfoltimento della chioma anche di esemplari precedentemente infestati da punteruolo rosso.

Il sistema di disinfestazione integrata da noi proposto e adottato risulta essere il più ecologico, ecocompatibile ed efficace sul mercato.

Trattameto effettuato il 13-ott-2010 l'intervento è stato effettuato in ritardo
Trattameto effettuato il 13-ott-2010 l’intervento è stato effettuato in ritardo
Palma trattata il 13-ott-2010 l'infestazione era ancora in uno stadio iniziale
Palma trattata il 13-ott-2010 l’infestazione era ancora in uno stadio iniziale
Stato della Palma al 05-nov-2010 il cuore era troppo danneggiato
Stato della Palma al 05-nov-2010 il cuore era troppo danneggiato

 

Stato della palma al 05-nov-2010 siamo riusciti ad intervenire prima che il cuore fosse totalmente danneggiato
Stato della palma al 05-nov-2010 siamo riusciti ad intervenire prima che il cuore fosse totalmente danneggiato
Vicinanza degli esemplari infestati e trattati simultaneamente
Vicinanza degli esemplari infestati e trattati simultaneamente

Disinfestazione da ratti

Come effettuare la derattizzazione in ambito alimentare

Decreto del Presidente della Repubblica n° 327 del 26/03/1980

Regolamento di esecuzione della L. 30 aprile 1962, n.283 , e successive modificazioni, in

materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e

delle bevande.

 

Art. 35 – Mezzi di lotta contro gli insetti e gli animali nocivi.

Nei locali di cui all’art. 2, lettera a), del presente regolamento debbono essere attuati

efficaci mezzi di lotta e di precauzione contro gli insetti, i roditori ed altri animali nocivi.

Tali mezzi non debbono costituire pericolo di danno anche indiretto per l’uomo, a causa di

contaminazione delle sostanze alimentari.

Disinfestazione dalle vespe

Le Vespe

Vespe disinfestazione e lotta:

 

Nelle zone a clima temperato le vespe sociali si sviluppano seguendo un ciclo annuale e solo le regine (femmine fertili fecondate in autunno o alla fine dell’inverno) riescono a sopravvivere. Queste regine trascorrono l’inverno in luoghi protetti, sotto la corteccia, sotto pietre o ciottoli, in tane abbandonate di roditori, sfruttando ripari offerti dagli edifici.

Ciclo biologico delle vespe sociali.

In primavera le regine emergono dai loro ricoveri ed iniziano la formazione della nuova colonia. La prima deposizione è di circa 10 – 20 uova. Inizialmente la regina deve provvedere anche alla ricerca del cibo e alla costruzione di poche celle nelle quali si sviluppano le prime larve.

Dopo lo sviluppo del primo gruppo di operaie la regina cessa ogni attività al di fuori della deposizione delle uova. Da questo momento rimane nel nido mentre le operaie provvedono alla ricerca del cibo, all’alimentazione delle larve, al reperimento del legno per la costruzione di nuove celle e per le riparazioni del nido.

Alla fine dell’estate il nido ha più parti, centinaia di celle e di operaie. Nella colonia iniziano a formarsi maschi e femmine fertili che abbandonano il nido e si accoppiano. I maschi muoiono mentre le femmine fecondate (future regine) cercano un luogo protetto ove svernare. La regina e gli operai delle colonie d’origine non sopravvivono durante l’inverno.

Disinfestazione da Acari

Acari delle derrate e della polvere

Disinfestazione dagli acari delle derrate e della polvere:

Gli acari della polvere appartengono alla famiglia Pyroglyphidae ed al genere Dermatophagoides. Le due specie più importanti sono il Dermatophagoides farinae Hughes o acaro americano della polvere e l’acaro europeo della polvere o Dermatophagoides pteronyssinus.Queste due specie rappresentano gli artropodi più importanti nella produzione di allergeni contenuti nella polvere delle abitazioni.

Un parametro ambientale molto importante per lo sviluppo delle popolazioni degli acari nelle abitazioni è il valore dell’umidità relativa, le popolazioni di acari infatti si sviluppano con difficoltà se l’umidità relativa è inferiore al 60%.

Solitamente i due momenti di maggiore comparsa degli acari sono la primavera e l’inizio dell’inverno. In primavera le piogge frequenti portano ad un aumento dell’umidità e nelle case il riscaldamento è ancora acceso, si può pertanto creare un ambiente caldo umido che favorisce lo sviluppo degli acari. Una situazione analoga si può verificare all’inizio dell’inverno quando l’accensione dei riscaldamenti porta ad un aumento della temperatura in un momento in cui l’umidità ambientale è ancora elevata.

Regole generali per prevenire e contrastare lo sviluppo degli acari:

Proprio la regolazione della temperatura e dell’umidità può ritardare lo sviluppo delle popolazioni di acari e può contribuire anche molto al controllo della popolazione degli infestanti.

Lotta agli acari: come prevenire e combattere lo sviluppo degli acari.

Attenta pulizia dei locali di lavorazione e stoccaggio degli alimenti per ridurre ogni possibile fonte di alimento.

L’utilizzo dell’aspiratura come strumento standard di pulizia, in particolare utilizzando attrezzature equipaggiate con filtri ad elevata efficacia (HEPA). L’utilizzo improprio degli aspirapolvere e/o la non corretta gestione di quanto aspirato può peggiorare il livello dell’infestazione.

Possono essere eseguiti trattamenti disinfestanti sulle superfici dei locali che hanno ospitato alimenti. Gli insetticidi a base di piretroidi sono efficaci ma la loro azione è di breve durata, possono pertanto aiutare nel ridurre la popolazione di acari ma non possono prevenirne lo sviluppo specialmente se persistono le condizioni predisponenti. L’efficacia del trattamento disinfestante è proporzionale al grado di pulizia raggiunto prima di effettuare il trattamento.

Disinfestazione dalle formiche

Le Formiche

La disinfestazione contro le formiche richiede un trattamento sistematico.

Il riconoscimento della specie, come sempre, è importante per ricavare informazioni circa il comportamento e la probabile localizzazione dei nidi, le preferenze alimentari (per scelte tra esche a base zuccherina o a base proteica).

Accurate ispezione dello stabile ed interviste a chi, abitando o lavorando nell’area infestata, ha potuto osservare ed individuare le vie da cui le formiche entrano e si spostano all’interno dello stabile, consentono di reperire informazioni utili per individuare i nidi. A ciò contribuisce anche l’individuazione della presenza di formiche alate. Il monitoraggio con esche (gocce di miele od insetti disseccati) può essere utile per seguire il percorso dalle operaie verso il nido.

Suggerimenti operativi:

Gli insetticidi ad azione residuale permettono di ottenere il miglior risultato quando sono applicati direttamente sul nido. In presenza di anfratti, interstizi, cavità chiuse è utile insufflare polvere secca in lieve strato, o nebulizzare finemente con un prodotto ad azione residuale. L’applicazione di quantità esagerate di formulati insetticidi deve essere evitata perché comporta un effetto repellente e buona parte delle formiche tenderà ad evitare l’area trattata.

Se il nido è scavato nel legno bisognerà cercare di rendere il supporto il meno aggredibile possibile, ad esempio impregnare con insetticidi tutte la superficie e le fessure del legno.

Infine se il nido è ubicato nella fondazioni di un edificio o comunque in luoghi non accessibili possono essere impiegate con successo esche basate su insetticidi regolatori di crescita.

Disinfestazioneultima modifica: 2013-11-18T23:18:59+01:00da maverik_ricc
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